IL
DIARIO DEFORMATO di ARMIN.
Un giorno d’Aprile mio padre (vero) disse alla mamma (vera anch’essa, a parte le tette…):
“Cara, ma tu non eri incinta?”.
“No, non mi pare…”, disse lei, “…ma potremmo cambiare finalmente lo zerbino che fa un po’ schifo.”.
Cosi si accorsero della mia esistenza.
Videro delle braccine che si dimenavano epiletticamente da sotto le loro Timberland gialle ed esclamarono:
”Ehi, il fruttivendolo si è dimenticato di portare il cavolfiore ed ha lasciato li una specie di cosa grigia!”.
E subito mia madre:
“Che sia un nuovo tipo di contorno? Potremmo provare…”.
Misero l’acqua a bollire…