7 maggio 2007

ARMIN

IL DIARIO DEFORMATO di ARMIN. Un giorno d’Aprile mio padre (vero) disse alla mamma (vera anch’essa, a parte le tette…): “Cara, ma tu non eri incinta?”. “No, non mi pare…”, disse lei, “…ma potremmo cambiare finalmente lo zerbino che fa un po’ schifo.”. Cosi si accorsero della mia esistenza. Videro delle braccine che si dimenavano epiletticamente da sotto le loro Timberland gialle ed esclamarono: ”Ehi, il fruttivendolo si è dimenticato di portare il cavolfiore ed ha lasciato li una specie di cosa grigia!”. E subito mia madre: “Che sia un nuovo tipo di contorno? Potremmo provare…”. Misero l’acqua a bollire…

7 commenti:

E_Bone ha detto...

GRande Armin!...Sempre dei gran lavori!Bello il sito non lo conoscevo,me lo devo segnare!

E_B

Anonimo ha detto...

bravo armin!!!

federica

Armin Barducci ha detto...

Grasssie, grasssie.

Armin.

Anonimo ha detto...

muy interesante un poco inquetante
bravo, canija

Lascimmia ha detto...

armin rock'n'roll, armin super-star! :D

Armin Barducci ha detto...

L'inquietudine è data dal congelamento che esprimono le mie illu.
Gelo.
Momenti.
Attimi.

Rock On!
Armin.

edilavorochefai ha detto...

bravo...
;)