
Il percorso artistico di
Fabrizio Barletta è costellato di paperi chiatti. I tre odiosi nipotini obesi di Paolino Paperino recitano quasi sempre l'ingrata parte degli stronzi e Paperino è prima vittima, poi carnefice implacabile. A prenderselo in culo è però sempre Qua, costretto alle sevizie dello zio pedofilo.
9 commenti:
no, quello che lo piglia forte e chiaro è qua. quo è quello che sviene e qui è invece il nepotino che assiste impotente.
ero dubbioso. correggo subito.
Ma siamo al recupero dei fumetti "pecorecci" degli anni '70 !!!
Sei un mito !
"pecorecci"?
@angelo> ecco ... quando è così, mi rendo conto di essere di un altro secolo !
l'aggettivo veniva usato (forse non viene più usato o capito?) per indicare b-movie o b-comics che avvevano come argomento principale storie a base di sesso più che altro "alluso" e poco esplicito. con un linguaggio alquanto licenzioso nei sui doppi sensi a sfondo sessuale.
Insomma roba da adolescenti ed anche più di bocca buona ...
per i fumetti poi si utilizzava l'aggettivo "zozzi", almeno qui dalle parti del lazio-sud ...
Per la genesi del termine, non ho indicazioni certe ... anche se wikipedia (per quel che vale) recita così :
pecoreccio > volgare, di basso profilo. poco nobile. triviale.
Comunque dopo tutto 'sto pippone pseudo-intellettuale, mi vao proprio a leggere un vecchio numero de "Il Montatore" !!!
no no, abbiamo capito benissimo: tu volevi offenderci a noi sardi! caranzutu caranzato! solo pecchè siamo calabbresi!
@IlMontatore> ;^)
te sei come me (cremona, romagna, latina), ... non si capisce di dove sei (ivrea, pisa, calabbria ...)
Ahhhh! Che mi persi!
Ma in pratica che gli è successo a Zio Paperchio?
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